|
Mi presento
Ciao, sono Maurizio Angioli, sono nato a Pistoia nel Luglio del 1946 e per circa 8 anni ho creduto che il mare fosse quello della costa Viareggina fatto da sabbia e arselle. Per fortuna poi per motivi legati al lavoro di mio padre, proprio all'età di 8 anni, mi ritrovai a Sapri una splendida cittadina in provincia di Salerno resa famosa dalla "Spigolatrice" e dalla poesia di Luigi Mercantini.
Non mi ci volle molto per capire che quello che vedevo ogni giorno era il mare, il mare quello vero, quello dove bastava ficcarci la testa dentro per vedere i pesci gli scogli e quanto di bello potesse apparire agli occhi di un ragazzo della mia età.
Gli anni che seguirono videro crescere sempre più la mia voglia di mettere la testa sott'acqua, voglia non priva di rischi e pericoli perchè onestamente ne facevo di tutti i colori.
Fu per merito di un medico che ricordo con affetto e simpatia, era il nostro medico di famiglia si chiamava Giovanni Manzione, fu lui che un giorno a cui avevo raccontato tutti i miei tentativi per rimanere più a lungo sott'acqua mettendosi le mani in testa eslamò "Maurizietto tu ti ammazzi" e iniziò a darmi le fondamenta della subacquea spiegandomi la compensazione la respirazione più adatta e quanto altro fosse necessario per andare sott'acqua senza farsi male.
Ma proprio a Sapri nel 1960 quando avevo cioè 14 anni ebbi la grande fortuna di conoscere un uomo che tutti gli anni veniva a praticare la pesca subacquea facendo uso di quelle straordinarie attrezzature da palombaro.
Fu lui il Sig. Hermelin, titolare dalla omonima ditta di bigliardi che vedendo il mio interesse, la curiosità e l'insistenza forse un pò asfissiante decise di darmi le dritte per l'utilizzo dell'autorespiratore e portarmi sott'acqua nel golfo di Palinuro. Per non essere prolisso e dilungarmi su tutto ciò che seguì vi risparmio le euforie che seguirono e le esperienze fatte negli anni successivi.
Lasciata Sapri, di nuovo sul mare quello della Liguria onestamente non bello come quello di Sapri, si iniziavano e vedere i sintomi dell'inquinamento, ma altrettanto ricco di fascino e colori.
Le esperienze subacquee continuarono e con esse la consapevolezza di dover fare qualcosa per salvaguardare ciò che il mare fino ad allora aveva tenuto nascosto. Frequentai allora corsi di archeologia subacquea e ne rimasi così entusiasto che per molti anni ho continuato a coltivare quella passione che oltre a darmi la soddisfazione di andar sott'acqua mi insegnava tantissimo sulla vita del passato.
Oggi mi ritrovo ad essere instruttore subacqueo di alcune fra le più accreditate Agenzie Didattiche del mondo, continuo ad occuparmi di archeologia subacquea ma anche di biologia, videoripresa, sicurezza in mare, e sopratutto della salvaguardia del nostro ambiente.
Mi dedico con passione ed entusiasmo all'insegnamento della subacquea cercando di trasmettere ai miei allievi non solo le conoscenze o ciò che si può o non può fare ma più che altro l'entusiamo e la passione che che mi hanno sempre fatto vedere il mare come una delle cose più belle della nostra terra.
Posso dire di aver visto e vissuto nei mari più belli del mondo, Maldive, Mar Rosso, Seychelles, Indonesia e di quando in quando scappo ma non fuggo dall'Italia perchè alla fine il mare più bello è quello che abbiamo dentro di noi, quello che sogniamo ad occhi aperti, quello in cui ci piace rifugiarci alla fine di una giornata di lavoro vissuta intensamente che ci ha visti sempre in prima linea.
|