Centro di educazione subacquea
04/09/10 - 2.44

 

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I racconti subacquei di Maurizio

Non ho alcuna presunzione di essere un narratore o ancor meno uno scrittore ma qualche volta mi è capitato di raccontare alcune "avventure" subacquee ai miei allievi, amici, appassionati di mare. Quelle avventure ricordate e narrate un pò così alla bene e meglio le ho raccolte in uno dei tanti quaderni che riempiono casa mia e allora mi sono detto che forse valeva la pena  renderne partecipe anche qualche appassionato che non necessariamente doveva far parte della stretta cerchia di amicizie.
E così anche questa, come quella dedicata alla biologia marina, sarà una sezione dove ogni tanto mi affaccerò per inserire un tassello di quel grande mosaico che è stata la mia vita sott'acqua.     Maurizio. 

Non saprei davvero quale titolo dare a questo racconto ma poichè non esiste racconto senza titolo lo chiamerò semplicemente " Una tridacna per arsella"
Il fatto risale al 1995, io mi trovavo alle Maldive e precisamente a Madoogali,  nell'atollo di ARI Nord. Immersione didattica in un pomeriggio del mese di Aprile a Viamafaroo lagoon, la terza o quarta sessione di acque confinate di un corso Open Water. Ricordo molto bene che avevo con me 5 allievi ormai pronti per le prime immersioni in oceano, quella doveva essere una delle ultime immersioni di rifinitura, pochi esercizi e tanta esperienza a giro per la laguna con prove di assetto, nuoto senza maschera ecc.. Avevo in serbo per i miei allievi un giro particolare, uno fatto altre volte che riscuoteva sempre molto successo. Li avrei portati su un basso fondale, 6 - 7 metri vicino ad un lembo di barriera formato da coralli a corna d'alce, su un banco di sabbia dove avrebbeo visto una meravigliosa gigantesca tridacna...., sarebbe stato il solito successo con con gli occhi che uscivano dalla maschera e a fine immersione i soliti commenti... fantastico, bello, ecc . L'immersione si svolge secondo le modalità previste e sott'acqua tutto fila via liscio come l'olio, adesso giro di quà, poi giro di là ed ecco a voi la....... ecco a voi la.... , ho un attimo di smarrimento, è sparita la tridacna !!!  faccio finta di niente e mi guardo attorno, temo di aver sbagliato rotta... no non è possibile la tridacna era propio qui e ora non c'è più. 

Gli allievi non si avvedono del mio stato d'animo e alla fine non mi resta che far dietrofront e tornare al doni, (tipica barca maldiviana).  La barca rientra al diving, si rimettono a posto le attrezzature e via libera.  Arriva l'ora di cena e come di consueto al tavolo dello staff ci ritroviamo noi del diving, il medico di turno, il personale dell'accoglienza ecc.  Ad un certo punto della cena mi vien fatto di raccontare di non aver più trovato la tridacna, la solita tridacna di Viamafaroo !!!  ed a questo punto interviene un'altro istruttore del centro, " ma di quale tridacna stai parlando? , di quella grossa tridacna che era in mezzo alla sabbia?," .. si proprio di quella dico io !!.... "certo che non c'è più" , mi risponde l'istruttore, " l'ho tolta io, non è un posto da tridacne quello !!! in mezzo alla sabbia, non è mica una tellina !! . l'ho portata al sicuro sui coralli che si trovano li vicini. . . . " a quelle parole fece seguito subito un senso di sbigottimento e incredulità, seguirono, poi, una serie di insulti e di improperi che al momento mi è difficile ricordare quante generazioni ne erano state ricordate, altre infamie non sono trascrivibili per decenza in un sito internet, ricordo solo con certezza che l'innominato istruttore venne rimpatriato con il primo volo utile. 

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A differenza del precedente racconto questo risale a poco tempo fa, siamo nel 2005, Isola di San Pietro (Sardegna) e precisamente a Carloforte, unica cittadina dell'isola. Siamo al Tabarka Diving Center, il Diving che dal 2001 divido con la mia socia Ilaria, una brava istruttrice compagna di molte avventure nei mari Maldiviani e Seychellesi.
 E' un pomeriggio del mese di Luglio, ho da poco finito una lezione di teoria di un corso Divemaster ed ecco che arriva un signore sulla quarantina a chiedere informazioni; facciamo due chiacchere su Carloforte, sui fondali che circondano l'isola, su dove mangiare una buona pizza ecc.. mi dice subito che lui è un brevettato Advanced con specializzazione Deep, è appassionato di fotografia subacquea e ha fotografato un pò di tutto in giro per il mediterraneo ma adesso è a Carloforte, si trattiene per una decina di giorni e desidera fotografare.....e  qui inizia a sciorinare tutta una serie di pesci di grossa taglia o comunque non poi tanto facili a vedersi come " aquile di mare, grossi tonni, grosse cernie, barracuda, gattucci, predatori di fondali rocciosi come la rana pescatrice purchè di grossa taglia e travally dall'occhio grosso che sarebbero poi dei grossi carangidi ".
Faccio fatica a concentrarmi e non riesco a capire se mi prende in giro o ci fa, nella sua elencazione non ha nominato nè i cavallucci marini nè le megattere... che fortuna !!!.

Il mio allievo divemaster che nel frattempo si è trattenuto nel diving mi guarda incredulo e successivamente mi rivelerà che stava pensando a uno scherzo o a una candid camera.. Nel frattempo elaboro, potrei fargli vedere i barracuda che sono a Punta delle Oche ma come faccio con i tonni ? il passo è ormai finito e le aquile di mare ? Solo nel 2001 mi era capitato di vederne una e pure da lontano e le grosse cernie ?Non siamo mica a Lavezzi qui...  e allora mi gioco il cliente o almeno, cerco di metterlo nella condizione di capire che le sue richieste sono un tantino esagerate...

"certo che è possibile vedere tutto ciò e anche di più"  il  probabile cliente gioisce " ah bene ! dove e quando ? "  " da Feola " rispondo io e " quando vuole ...  anche subito !!  venga le faccio vedere dov'è " il sempre meno probabile cliente si avvicina alla grossa carta nautica che è all'ingresso del diving ma io mi affaccio fuori dalla porta e gli indico dov'è FEOLA, rinomata pescheria dell'isola fornita sempre di ogni specie di pesce, fresco e congelato e aggiungo anche " ciò che non trova esposto lo chieda perchè senz'altro lo hanno nei frigo." ...
A questo punto sono ormai certo che il signore in oggetto non è più nemmeno un lontanissimo probabile cliente .... si allontana forse bofonchiando fra se e se qualcosa che spazia dall'imprecaz.. e vaff... . Pazienza sarà per un'altra volta.  

 

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